Ultimo (vecchio) concerto

 
Sabato 30 Agosto 2008
Palinuro Griffe
 
 
Giuliano Palma
& The Bluebeaters
 
 
 
…se ne dicon di parole…
("gne gne gnegne gne gnegneeeegne")
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Crash

È il contatto fisico.

In una città vera si cammina, si sfiorano gli altri passanti, si sbatte contro la gente.. qui non c’è contatto fisico con nessuno, stiamo sempre dietro metallo e vetro. Ci affanniamo a cercare risposte, ci complichiamo la vita, abbiamo un disperato bisogno di contatto, ma riusciamo solo a farci del male.. quando ti muovi alla velocità della vita scontrarsi è inevitabile.

È il contatto fisico.

Il contatto ci manca talmente che ci schiantiamo contro gli altri soltanto per sentirne la presenza.

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la Tazza

D’improvviso, in una tazza.

Lì ritrovo me stesso,

riflesso in una camomilla.

Profumo di miele nel naso,

tepore sul mio viso, Air nell’aria

e pensieri che fuggono via:

il passato, il mio presente

ciò che sono, ciò che vedo.

Lucido e mosso

scorre il mio tempo giallo

in un battito di ciglia.

Lo tasto e lo assaporo,

mi aggrada; è pronto, son deciso:

mi bevo… respiro – puff! – scompaio.

 

 

Sabato 14 Giugno 2008, ore 00.14

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5 Giugno 2008

Il giorno del mio 22° compleanno ho seppillito mia nonna.
Non potrò mai dimenticarlo.
 
..cose da romanzo accadono nella vita
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Nostra

SCOPERTA INSIEME.. SOLI
 
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Dolore fisico dolore fisico dolore fisico!!

 
 
 

Il caso Moby Prince, o come si pronuncia,

i marinai che ardono aspettando in una lancia.

Ecco un’altra Ustica di cui nessuno parla,

io voglio un’altra Ustica per intervistarla.

C’è molto più dolore in quegli uomini lessi

di quanto Lio Beghin abbia insegnato a quei fessi.

Le scelte sono tante ognuno fa le sue,

il mostro di Milwakee e il mostro di Raidue.

 

Essere o non essere, questo è il problema,

badate di non essere mai a cena con D’Alema.

C’è una ragion per vivere ed una per morire,

ma nel secondo caso mi dovete avvertire.

Tutto quello che non via hanno detto,

tutto quello che non vi hanno fatto,

noi ve lo diciamo, noi ve lo facciamo,

che splendidi dettagli dentro un corpo umano.

 

Poi l’unico superstite che sia sopravvissuto,

la madre è paralitica, il padre sordomuto.

Pozzanghere di sangue sul letto e sulle mura,

pezzi di cervello in mezzo alla verdure.

E poi ancora i cani e i gatti spiaccicati,

scollati dall’asfalto saranno intervistati.

La tv di servizio ti toglie lo sfizio,

la tv del dolore fa bene all’amore!

 

Ma che  ne so? Cosa mi prende?

È un’euforia! No, no togliete quelle bende

Vogliamo vedere,

vogliamo sapere

qualche cosa di più.

Signore dacci sempre sangue in tv!

 

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Benjamin Diamond – In Your Arms

Appena arrivato a Parigi
mi ritrovo sui Champ-Elysée
turisti, donne, petit terrasse
passo il giorno pensando a te…
Questa sera ti devo dire
come, come, je t’aime je t’aime
e vedere se per finire
ci starai a dirmi sì.

Arrivo al Queen un po’ ansioso
c’è Alan al turntables,
la gente balla, si diverte,
è un pezzo di Ben Diamond.
Finalmente ti raggiungo al bar,
ti vedo, sei tu mon amour,
le tue gambe allucinanti
me rendent fou, me rendent jaloux.

 

 

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